Regole e Statuto

La Scuola Media Statale di Leonforte nel predisporre il proprio Regolamento d’Istituto accoglie le indicazioni presenti nel testo definitivo dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D. P R. 24/06/1998, N. 249) e del Regolamento di attuazione dell’Autonomia Scolastica (D. P. R. 8/03/1999, N. 275) affermando con essi che: 
 

  1. La scuola è il luogo in cui, mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica, si educa e si forma l’uomo ed il futuro cittadino
  2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, in cui ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire alla cittadinanza la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno, il rispetto di interessi e attitudini e il recupero delle situazioni di svantaggio
  3. La comunità scolastica fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-alunno, puntando alla formazione di un buon concetto di sé, di un adeguato senso di responsabilità e di autonomia anche nella produzione di opinioni e valutazioni
  4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione.

 
STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
DIRITTI
1.    Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
2.    La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
3.    Lo studente ha diritto ad essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
4.    Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il Dirigente Scolastico e i docenti, con le modalità previste dal regolamento d'istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
5.    Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola, gli studenti o i genitori, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione.
6.    Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curriculari opzionali e tra le attività extra-curriculari offerte dalla scuola. Le attività didattiche curriculari e le attività opzionali sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
7.     La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a)    Un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità;
b)    Offerte formative, aggiuntive e integrative
c)     Iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d)    La salubrità e la sicurezza degli ambienti che devono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap;
e)    La disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
f)      Servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.   
8.    La scuola garantisce e disciplina il diritto di riunione, secondo i seguenti    criteri:
·        Riunione periodica dei genitori, rappresentanti di classe, anche su loro richiesta, per discutere di problemi comuni alla presenza del Dirigente Scolastico o di un suo delegato.
·        Assemblee di genitori finalizzate alla discussione e alla soluzione di eventuali problematiche relative alle singole classi.
 DOVERI
1.                Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni ed assolvere assiduamente agli impegni di studio
2.                 Gli alunni sono tenuti a trovarsi in aula puntualmente per l'inizio delle lezioni sia antimeridiane che pomeridiane ed evitare il più possibile l’entrata alla seconda ora di lezione e l’uscita anticipata.
3.                Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto all’entrata della scuola, durante gli intervalli, il cambio degli insegnanti e gli spostamenti nell’edificio e nel percorso dalla succursale alla centrale.
4.                Gli alunni sono tenuti a mantenere un atteggiamento rispettoso nei confronti del Capo d’istituto, dei docenti, dei compagni e del personale tutto della scuola.
5.                Devono tenere puliti gli ambienti scolastici, evitando di sporcare le aule e gli  spazi comuni.
6.                 Devono utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola, per ogni eventuale danno accertato i responsabili saranno tenuti al risarcimento.
7.                 Devono avere sempre  tutto l’occorrente per le lezioni.
8.                 è severamente proibito portare a scuola oggetti non attinenti allo svolgimento delle attività scolastiche La scuola declina ogni responsabilità per furti, danneggiamenti o smarrimenti di oggetti non pertinenti all’attività didattica;
9.                 E’ rigorosamente vietato l’uso dei telefonini durante le lezioni, i trasgressori saranno puniti con il sequestro del cellulare che verrà restituito ai genitori.
10.           Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto.
11.           Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti della scuola.
 
NORME COMPORTAMENTALI

  1. Le lezioni hanno inizio alle ore 8.30. L’ingresso in aula degli alunni avverrà dalle ore 8.25, quando suonerà per la prima volta la campanella, alle ore 8.30, al secondo suono della campanella hanno inizio le attività didattiche.
  2. Dalle ore 10.20 alle ore 10.35 si effettuerà una sospensione delle lezioni. Agli alunni in questo lasso di tempo sarà consentito di restare in classe o sostare nel corridoio sul quale si affaccia la propria aula. Non sarà loro permesso di sostare in corridoi diversi dal proprio né tanto meno di andare vagando per l’edificio scolastico. Durante questo intervallo gli alunni per ogni spostamento non consentito dai suddetti punti dovranno chiedere il permesso al docente che vigila sulla propria classe, stando davanti alla porta dell’aula. L’insegnante addetto alla vigilanza sugli alunni è quello della seconda ora.
  3.  Dopo il suono della campana, che segna la fine dell’ intervallo, gli alunni sono tenuti a rientrare immediatamente in classe. La violazione di questa norma sarà opportunamente segnalata dal docente sul diario di classe; dopo la seconda ammonizione, il Dirigente scolastico prenderà gli opportuni provvedimenti.
  4.  Durante lo svolgimento delle lezioni, è fatto divieto agli alunni di uscire dalle aule, tranne in casi d’urgenza, valutati di volta in volta dai docenti. L'alunno che vi si reca deve tenere decoroso l'ambiente e non sostarvi oltre il necessario;
  5. Al termine delle lezioni, gli alunni , accompagnati dall’insegnante dell’ultima ora,  si muoveranno verso l’uscita, sistemandosi in ordinate colonne. La campana suonerà in tre tempi (ore 13.25; ore 13.27; ore 13.30) per consentire un deflusso non congestionato, con la vigilanza del personale ausiliario lungo la scala
  6. Gli alunni in ritardo rispetto all’inizio delle lezioni saranno ammessi in classe per due volte con decisione del docente della prima ora. Il terzo ritardo sarà giustificato personalmente dai genitori anche telefonicamente. Se i ritardi non sono occasionali gli alunni dovranno essere accompagnati dai genitori.
  7. Le assenze degli alunni, comprese quelle relative alle attività pomeridiane, saranno giustificate dal docente della prima ora che, al momento della riammissione, lo registrerà sul giornale di classe. Qualora l’alunno non fosse provvisto della giustificazione, sarà ammesso a scuola a condizione che l’indomani giustifichi regolarmente, in caso contrario verrà informata la famiglia. Le assenze ritenute non giustificabili, comprese quelle collettive, saranno comunicate alla famiglia, tuttavia gli alunni dovranno esibire al loro rientro in classe una comunicazione scritta dai genitori, che attesti come i medesimi siano stati informati di quanto avvenuto. Tutte le giustificazioni dovranno essere rilasciate su appositi libretti a fogli numerati, che saranno forniti dalla scuola nei primi giorni di lezione e sui quali, nel primo foglio, dovrà essere apposta la firma del genitore o di chi ne fa le veci; tale firma dovrà essere depositata all’inizio dell’anno scolastico personalmente dai genitori dinanzi al Preside o a persona da lui delegato
  8.  Qualora l’alunno debba lasciare la scuola prima della fine delle lezioni dovrà essere rilevato da uno dei genitori o da chi esercita la patria potestà, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo delegato.
  9. L’alunno può mettersi in contatto con la famiglia, tramite il telefono della  scuola, solo in casi di grave necessità
  10.  L’astensione collettiva e arbitraria dalle lezioni non è mai giustificata Se ciò dovesse accadere, i genitori accompagneranno a scuola i propri figli per giustificarli personalmente
  11. Gli alunni devono indossare un abbigliamento consono all’ambiente scolastico
  12. In caso di assemblee sindacali o di sciopero del personale della scuola, le famiglie saranno avvisate in tempo utile, tramite comunicazione scritte sui diari; i ragazzi saranno mandati a casa, se non sarà possibile assicurare il normale svolgimento delle lezioni o la loro vigilanza

 
 SANZIONI DISCIPLINARI
Premesso che i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica e che le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno, si stabilisce, quanto segue:
Punizioni erogate ai sensi dello Statuto delle studentesche e degli studenti della scuola secondaria e dell'art.328 commi 2 e 4 del D. L. vo 16 Aprile 1994, n. 297
 

Punizioni disciplinari

Natura delle mancanze

Organo competente ad infliggere la punizione

a)    Ammonizione privata in classe
 
b) Ammonimento scritto
 
 
c) Allontanamento momentaneo dalle lezioni
 
 
d) Sospensione sino a 15 giorni (la punizione può essere eventualmente commutata con richiesta della riparazione del danno o con attività a favore della comunità scolastica)
 
 
 
e) Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravità del reato (la punizione può essere eventualmente commutata con richiesta della riparazione del danno o con attività a favore della comunità scolastica).
 
f) Allontanamento dalla comunità scolastica sin al permanere della situazione di pericolo o delle condizioni di accertata incompatibilità ambientale (nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia e dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito inscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola   
 

Mancanza ai doveri scolastici;
 
 Negligenza abituale; assenza ingiustificata. 
 
Reiterarsi dei casi previsti nella lettera a e b.
 
 
Fatti gravi che turbino il regolare andamento della scuola.
Per offesa al decoro personale, alla religione e alle istituzioni.
Per offese alla morale e per oltraggio all'istituto o al corpo insegnante. 
 
 
Reato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Reato di particolare gravità perseguibile d'ufficio o per il quale l'Autorità giudiziaria abbia avuto procedimento penale.
Se vi sia pericolo per l'incolumità delle persone.
 

Insegnanti
 
 
Insegnanti
 
 
Dirigente scolastico o Vicario su richiesta del docente
 
 
Consiglio di classe, su richiesta del coordinatore o di un insegnante
 
 
 
 
 
 
Consiglio di classe
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Consiglio di classe

 I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionali all’inflazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. La scuola, nei periodi di allontanamento, curerà, per quanto possibile, un rapporto con l'alunno e con i suoi genitori, tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.  
IMPUGNAZIONI
Contro le sanzioni disciplinari, che prevedono l’allontanamento dell’alunno dalla scuola, è ammesso ricorso, da parte dei genitori, entro 15 gg. dalla comunicazione della loro irrogazione, all' apposito organo di garanzia interno alla scuola.
1.    L'organo di garanzia decide, su richiesta dei genitori o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che dovessero sorgere all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.
2.     
DOCENTI
Il personale docente è tenuto a trovarsi in classe 5' prima dell'inizio delle lezioni, per assicurare l'accoglienza e la vigilanza degli alunni.

  1. L’insegnante della prima ora giustifica le assenze e gli eventuali ritardi controllando l’autenticità della firma.
  2. L’avvicendamento degli insegnanti della stessa classe deve essere sollecito.
  3. Nel caso in cui il docente sia costretto ad assentarsi dalla classe durante le ore di lezione, deve affidare la sorveglianza degli alunni ad un collaboratore scolastico.
  4. La vigilanza durante la ricreazione sarà effettuata dall’insegnante della seconda ora.
  5. Per le lezioni che si svolgono in aule speciali (aula informatica, aule speciali, palestra, ecc…)gli alunni devono essere accompagnati dal docente
  6. L’insegnante dell’ultima ora è tenuto ad accompagnare verso l’uscita gli alunni
  7. I docenti sono tenuti a rispettare le norme vigenti sul divieto di fumo e sull’uso dei cellulari.

 
PERSONALE A.T.A.

  1. Il personale ausiliario è impegnato a rendere e conservare l’ambiente scolastico pulito e accogliente
  2. Il personale ausiliario è utilizzato anche per i sevizi esterni
  3. Al personale ausiliario viene affidata la sorveglianza della classe quando il docente si trova nella necessità di allontanarsi dall’aula
  4. Il personale ausiliario sorveglierà l’accesso alle scale e ai bagni durante la ricreazione
  5. Il personale ausiliario, come attività di supporto all’azione amministrativa e didattica, si adopererà al funzionamento di ciclostile e fotocopiatrice
  6. Il personale amministrativo ed ausiliario svolge mansioni previste dalla normativa vigente in collaborazione con la Presidenza secondo i rispettivi profili professionali
  7.  Il personale ausiliario è tenuto a rispettare le norme vigenti sul divieto di fumo e sull’uso dei    cellulari.
  8. E’ fatto divieto disturbare i docenti durante lo svolgimento delle lezioni sia da parte dei genitori degli alunni che altri
  9. Eventuale personale estraneo alla scuola sarà ammesso nell’istituto dopo opportuni accertamenti da parte del personale ausiliario.

 RAPPORTI SCUOLA –FAMIGLIA
Consapevoli dell’insostituibile ruolo della famiglia nel processo formativo ed educativo dei ragazzi, questa scuola auspica una continua e costruttiva partecipazione dei genitori. Essi possono proporre attività, iniziative e soluzioni ai problemi che, di volta in volta, si presenteranno nell’organizzazione scolastica. La presenza dei genitori negli organi collegiali, ove essa è prevista, sarà sempre incoraggiata e la loro opinione sarà sempre tenuta nella giusta considerazione.
 All’inizio dell’anno scolastico il Collegio dei Docenti fisserà le date in cui i genitori potranno incontrare i docenti, per prendere conoscenza dello stato del processo educativo e didattico dei loro figli. Inoltre, la scuola predisporrà un orario di ricevimento per incontri settimanali con i genitori
 
Assemblee e comitato dei genitori

  1. I genitori degli alunni della scuola hanno diritto di riunirsi in assemblea di classe o di istituto, nei locali scolastici, previa richiesta al Capo di Istituto, con il quale si concorderanno data e ora dell’incontro.
  2. Alle assemblee possono partecipare, su richiesta dei genitori, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti del Consiglio di classe.
  3. I rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe possono costituire un comitato dei genitori che può richiedere la convocazione dell’assemblea di istituto
  4. Il comitato non può interferire nelle competenze del Consiglio di classe e del Consiglio di Istituto, avendo solo funzione promozionale della partecipazione dei genitori.

 
ORGANI COLLEGIALI
Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali
La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta dal presidente dell’organo con un congruo preavviso, non inferiore a cinque giorni rispetto alla data della riunione. In caso d’urgenza la convocazione può essere fatta entro le 24 ore con i mezzi più idonei al caso.
La convocazione deve essere fatta per lettera ai singoli componenti dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso.
La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare la data, l’ora e gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale. Di ogni seduta dell’organo collegiale verrà redatto verbale su apposito registro a pagine numerate e verrà firmato dal segretario e dal Presidente e di esso dovrà essere data lettura nella seduta successiva.
 PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Ciascuno degli organi collegiali, con esclusione del consiglio di disciplina degli alunni, programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando, in linea di massima, a date prestabilite la discussione di argomenti su cui sia possibile provvedere con certezza alla necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.
Svolgimento coordinato dell'attività degli organi collegiali
Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie.
Si considerano, quindi, definite le competenze di un determinato organo quando il loro esercizio costituisce presupposto necessario ed opportuno per l'esercizio delle competenze di altro organo collegiale.
Il Consiglio d'Istituto può consultare, qualora lo ritenga opportuno, il Collegio dei Docenti.
Elezione contemporanea degli organi di durata annuale e pluriennale
Le elezioni, riguardanti i vari organismi, si svolgeranno con le modalità e nei tempi previsti dalle superiori autorità o suggeriti da particolari esigenze organizzative.
L’eventuale rinnovo o surroga di membri dei vari organismi sono regolati dalla relativa normativa.
 
Il Consiglio di Classe
È composto dal Dirigente Scolastico, da tutti gli insegnanti della classe e da quattro rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti.
Competenze:
-         Elabora la programmazione didattica della classe, le strategie educative e di apprendimento, i traguardi formativi, le metodologie da privilegiare, le attività integrative, le modalità di verifica e di valutazione.
-         Formula al Collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica
-         Esprime un parere in ordine ad iniziative di sperimentazione che interessano la classe
-         Agevola ed estende i rapporti reciproci tra docenti, genitori e alunni
-         Controlla periodicamente  ciò che è stato fatto e i risultati ottenuti
-          Il coordinamento didattico e la valutazione competono al Consiglio di Classe riservato alla sola componente Docenti.
Il Coordinatore
-          Tiene le relazioni tra scuola e famiglia, cercando con il consiglio di classe, i modi più idonei di collaborazione al fine di acquisire la maggiore conoscenza  degli alunni, in rapporto agli interventi educativi più opportuni, specialmente in relazione alle loro assenze, al loro profitto e al loro comportamento.
-         Può convocare, in accordo con il Dirigente Scolastico e con i rappresentanti dei genitori, incontri con i genitori e i docenti ogni qual volta ne ravvisi una vera utilità.
-         Porta a conoscenza delle componenti (Insegnanti-Genitori) le decisioni, le iniziative ed ogni indicazione che possa risultare utile all’attività educativa.
-         Coordina le attività didattico- educative della classe.
-         In caso di assenza o impedimento del Dirigente, presiede il Consiglio di classe.
-    Il consiglio di classe è convocato dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata di un terzo dei suoi membri; è escluso dal computo il presidente.
Le delibere sono adottate a maggioranza
In caso di parità prevale il voto del presidente
 Il Dirigente Scolastico può dispensare dalla presenza effettiva, ad alcune riunioni, quei professori che  per obiettive difficoltà non possono agevolmente parteciparvi.
Il Consiglio si riunisce secondo la programmazione annuale.
Comprende organicamente i seguenti momenti:
-         Individuazione delle esigenze del contesto socio. culturale e delle situazioni di partenza degli alunni
-         Definizione degli obiettivi e di eventuali interventi individualizzati
-         Organizzazione delle attività e dei contenuti in relazione agli obiettivi stabiliti
-         Individuazione dei metodi, materiali e sussidi adeguati
-         Sistematica osservazione dei processi di apprendimento
-         Processo valutativo
-         Continue verifiche del processo didattiche
Il Collegio dei Docenti
E’ composto dal personale insegnante in servizio nella scuola ed è presieduto dal Dirigente Scolastico.
Si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne veda la necessità oppure quando almeno 1/3 dei suoi componenti ne faccia richiesta; comunque almeno una volta per ogni trimestre o quadrimestre." ( cfr. art. 7, terzultimo comma, del D. Leg.vo 297/94 ).
Il Collegio si articola in dipartimenti (docenti della stessa area disciplinare) commissioni e gruppi di lavoro.
I dipartimenti disciplinari, i gruppi di lavoro e le commissioni vengono coordinati da docenti referenti, si riuniscono su convocazione o autorizzazione del Capo di Istituto e sono presiedute dallo stesso o da un suo delegato.
 
Consiglio di Istituto
La prima convocazione del Consiglio d'Istituto è disposta dal Dirigente Scolastico successivamente alla nomina dei componenti dopo la ratifica dei risultati delle elezioni.
Elezione del Presidente e del Vicepresidente del C. d. I. e dei membri della Giunta Esecutiva:
Nella prima seduta il Consiglio è presieduto dal Preside ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio. E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, rapportata al numero dei componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti viene eletto il più anziano d’età.
Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vicepresidente da votarsi tra i genitori componenti il Consiglio stesso, secondo le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente.
 
Convocazione del Consiglio d'Istituto
Il Consiglio d'Istituto viene convocato in seduta ordinaria dal presidente del Consiglio stesso.
Il presidente del consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del presidente della giunta esecutiva ovvero dalla maggioranza dei componenti del consiglio stesso.
 Prima  riunione dell’anno scolastico
Nella prima riunione dell’anno scolastico il Presidente accerta l’eventuale perdita dei requisiti di eleggibilità, richiesti dalla legge, dei membri del Consiglio. Dopo tale accertamento il Presidente segnalerà al Dirigente Scolastico i nominativi degli stessi e disporrà per la surroga.
 
Dimissioni- decadenze
In caso di dimissioni di qualche membro del Consiglio, il Presidente, dopo averle sottoposte all’approvazione del Consiglio, segnalerà al Dirigente Scolastico le dimissioni per la relativa sostituzione.
In caso di decadenza, per assenza a tre sedute consecutive, senza giustificato motivo, il Presidente, dopo il relativo accertamento, comunicherà all’interessato la decadenza e segnalerà la stessa al Dirigente Scolastico per la relativa surroga.
 
Funzioni del Presidente
Il Presidente assicura il regolare funzionamento del Consiglio e svolge tutte le iniziative necessarie per garantire una gestione democratica e pluralistica della scuola e la piena realizzazione dei compiti del Consiglio. In particolare:
·      Convoca il Consiglio, ne presiede le riunioni e adotta tutti i provvedimenti necessari per il regolare svolgimento dei lavori
·      Esamina le proposte della Giunta Esecutiva, dei membri del Consiglio e degli altri organi della scuola
·      D’intesa e in collaborazione con il Dirigente Scolastico, può verificare l’attuazione delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso.
 
Funzioni del Segretario
Le funzioni del Segretario sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio.
Il Segretario ha il compito di redigere il verbale dei lavori del Consiglio e di sottoscriverlo unitamente al Presidente.Il verbale deve contenere l’oggetto delle discussioni, i nominativi dei partecipanti, l’esito di eventuali votazioni e le delibazioni adottate. Ogni membro del Consiglio può chiedere che sia posta a verbale una propria dichiarazione.Il verbale deve essere approvato in apertura della seduta successiva.
Pubblicità degli atti
La pubblicità degli atti del Consiglio d'Istituto, disciplinata dall'art. 43 del D. Leg.vo 297/94, deve avvenire mediante affissione in apposito Albo d'Istituto, della copia integrale sottoscritta e autenticata dal segretario del consiglio - del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio stesso.
L'affissione all'albo avviene entro il termine massimo di 8 gg. dalla relativa seduta del consiglio.
La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di almeno 10 gg.
I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell'Ufficio di Segreteria di Istituto e,  per lo stesso periodo, sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.
La copia della deliberazione da affiggere all'albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal segretario del consiglio; il Dirigente ne dispone l'affissione immediata e attesta in calce ad essa la data di affissione.
Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo espressa richiesta degli interessati.
 
Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
 Il Comitato per la valutazione degli insegnanti è formato dal Dirigente Scolastico e da quattro docenti più i membri supplenti eletti all’inizio dell’anno scolastico dal Collegio dei Docenti e di esso facenti parte;  è convocato dal Dirigente Scolastico:
a) In periodi programmati, per la valutazione del servizio richiesto dai singoli interessati a norma dell'art. 448 del D. Leg.vo 297/94;
b) A conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell'art. 440 del D. Leg.vo 297/94;
b)    Ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
 
Disposizioni finali.
 Il presente regolamento e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione dei genitori. Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento si rimanda alla normativa vigente.
 

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